RIPRISTINO DEL CALCESTRUZZO
Il calcestruzzo è uno dei materiali più utilizzati in edilizia e può essere soggetto ad ammaloramenti determinati da fattori di tipo fisico o chimico.
Ripristinarlo è fondamentale per preservare la sicurezza e la durabilità di un edificio.
Il ripristino del calcestruzzo ammalorato è una pratica essenziale che mira a restituire la stabilità e l’integrità strutturale a elementi in calcestruzzo degradati.
Le tipologie di ripristino, infatti, possono essere due:
Ripristino corticale, che si concentra sulla superficie dell’elemento in calcestruzzo, al fine di riparare danni superficiali, crepe e ammanchi;
Ripristino strutturale, che si concentra sulla riparazione delle componenti interne dell’elemento in calcestruzzo danneggiato e permette di risolvere problemi strutturali più gravi.
L’ammaloramento, può essere causato da:
Cattiva esecuzione,
Agenti chimici aggressivi presenti nell’ambiente, come acque sotterranee, sale per il disgelo, cloruri e solfati, che possono penetrare causando corrosioni, rigonfiamenti e formazione di efflorescenze;
Agenti atmosferici, come pioggia, gelo, neve, calore intenso ed elevate variazioni di temperatura che possono causare la disgregazione della superficie del calcestruzzo;
Processi di carbonatazione
Carichi strutturali eccessivi, che possono causare la comparsa di fessure e deformazioni;
Infiltrazioni d’acqua, che possono causare fenomeni di corrosione delle armature, compromettendo la stabilità